
Di certo esistono applicazioni pratiche preesistenti in Finlandia e Germania per quanto concerne certi aspetti della materia qui discussa, ma le date sono sostanzialmente in linea con i brevetti americani.
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Storia del Piettaggio
STORIA DEL PIPETTAGGIO (1)
La maggior parte delle persone non avrà idea che questo sottoinsieme di attrezzi scientifici abbia oltre 150 anni e che rappresenti la punta di un iceberg di sviluppo proverbiale la cui evoluzione oggi ha prodotto il mondo dei microchip e la grande industria.
Come per molte invenzioni, le pipette fanno affidamento ai creativi per lo sviluppo delle idee e ai produttori industriali per la loro implementazione. La pipetta non fa eccezione; tuttavia, considerata l'umiltà dello strumento, l'attività commerciale legata alla fornitura di pipette è stata carica di controversie legali e di dispute, sia per quanto riguarda i risultati conseguiti dal prodotto, sia il suo design e la sua funzionalità.
Questo studio si prefigge di chiarire le tesi sostenute da singoli individui e aziende, nonché di gettare luce sulla storia ignota di questi strumenti largamente utilizzati. Si può supporre che l'esemplare che si usa quotidianamente sia prodotto dall'azienda il cui nome figura stampato su un lato dell'oggetto e che anche i meccanismi interni siano progettati da loro. Tuttavia, molte società etichettano i prodotti, concedono in licenza la tecnologia, prendono idee in prestito o semplicemente rivendono prodotti di altre aziende. Quest’industria, come ogni altra, è fortemente competitiva e ogni nuova scoperta è gelosamente protetta e passibile di divenire oggetto di dispute giudiziarie. Il meccanismo è semplice: una pipetta tedesca può essere stata fatta su licenza di una società finlandese, o un modello diffuso acquistato da una grossa catena di distribuzione può essere stato fabbricato in Polonia da un’altra azienda! I concetti di base, ad ogni modo, sono sempre gli stessi, così come le fondamenta e il punto i partenza per lo sviluppo.
I tentativi di ricostruire la storia definitiva della pipetta manuale da laboratorio sono stati numerosi. Come ogni scienziato si aspetterebbe, sono necessarie prove per dimostrare un’ipotesi. Pertanto, noi ci siamo avvalsi del database dell’ufficio brevetti degli Stati Uniti a conferma dei fatti. Non abbiamo utilizzato alcuna domanda di brevetto depositata a livello locale, che pur avrebbe potuto vantare applicazioni pratiche preesistenti, perché verificare un tale progetto avrebbe richiesto un migliaio di anni. Tuttavia, come ogni uomo d’affari che sappia il fatto suo potrà confermare, il mercato statunitense è in assoluto quello maggiore ed i prodotti in uso oggi spesso sono stati brevettati innanzitutto lì.
QUALI SONO STATI GLI INIZI?
La risposta facile è molto tempo fa. L’utilizzo dei fluidi nella ricerca e nelle applicazioni scientifiche è sempre stato necessario e molti sono stati gli strumenti utilizzati in questo contesto, dai sempre presenti tubi graduati per i test ai robot nanodrop. Dai dati in nostro possesso, tuttavia, risulta che la vita dell'umile pipetta cominci nel 19° secolo. I primi documenti ufficiali dell'ufficio brevetti degli Stati Uniti sono datati addirittura 1790, mentre la parola 'pipetta' compare in oltre 20.000 atti fino ai giorni nostri. Di questi, la stragrande maggioranza non ha molto a che vedere con gli strumenti manuali e si limitano semplicemente a nominare il termine. Molti si riferiscono a strumenti automatici e segmenti industriali privi di attinenza con il presente studio. Il primo brevetto attinente da noi rinvenuto risale al 1925; la domanda, presentata nel 1924, era per una pipetta che diluisce il sangue per effettuare un esame del glucosio. Non vi sono parti meccaniche attaccate a tale attrezzo; all’epoca non ci si preoccupava di salute e sicurezza: bastava attaccare la parte appuntita al paziente e tirare!
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