.gif)
“Rendere disponibile una buretta di nuovo tipo e più avanzata, regolabile, di precisione, compatta e prontamente regolabile per dispensare quantità esigue di liquido!" Un rapido sguardo a questo modello di certo farà vacillare le convinzioni attuali…


Storia del Piettaggio - Page 2
Gli strumenti principalmente utilizzati ai giorni nostri sono pipette manuali, a spostamento d'aria, regolabili, spesso chiamate a volume variabile o digitali a seconda dell'esemplare. Ci sono molti altri tipi di pipetta: a volume fisso, a spostamento positivo, accessori per pipette ecc., ma la fetta più grossa del mercato riguarda le pipette regolabili e quelle alle quali rivolgiamo principalmente la nostra attenzione.
Se si utilizza una pipetta oggi, con ogni probabilità si userà una marca delle 9 o 10 disponibili, fra le quali le più diffuse sono Gilson, Eppendorf, Biohit e Finnpipette. Fra le altre Marzoe ricordiamo Rainin, Brand, Socorex, HTL, Capp, Oxford, Nichyrio, Hamilton, Vistalab, Starlab, Matrix, MLA e le molte imitazioni cinesi ed indiane. Queste ultime raggiungono il mercato anche come private label (sia Fisher che WWT, per esempio, appongono il loro Marzoio sulle unità realizzate da altri produttori). Alcune di queste altre pipette sono molto diffuse in certi paesi, ad esempio Rainin negli Stati Uniti, ma non molto note a livello mondiale. Il motivo di questo successo mirato spesso va ricercato nella capacità di distribuzione e non necessariamente nel design o nella qualità del prodotto.
Probabilmente il 70% delle pipette del mondo sono vendute dalle 4 aziende leader. I motivi di ciò sono complessi, poiché il prodotto migliore non è necessariamente quello che vende di più. Queste quattro Marzoe di pipette e molti dei loro imitatori o la concorrenza più piccola hanno polarizzato il design in due diverse tipologie sulla base di vecchie invenzioni e successi commerciali.
Questa pipetta primitiva, tuttavia, sembra essere molto simile ad un brevetto ancora più datato, quello del 1961 di Rodrigues (numero di brevetto: 3013435), un personaggio poco noto nel mondo della pipetta. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che questo brevetto fu denominato 'buretta’ e a lui non furono attribuiti gli onori dovuti. In un passo tratto dalla domanda di brevetto egli scrive.
Queste pipette sono cambiate poco negli anni e sono state modificate solo leggermente col progredire degli anni. Come indicato da tutte le tabelle per la comparazione delle pipette, questi specifici esemplari sono annoverati tra le pipette più pesanti, il cui funzionamento spesso richiede di esercitare la pressione maggiore col pollice; inoltre, essi non sono del tutto trattabili in autoclave, una caratteristica essenziale per molte pratiche di laboratorio odierne. Essendo cambiata poco nel corso degli anni, essa potrebbe essere considerata il coccodrillo dell’industria delle pipette, superstite all’evoluzione, mentre altri dinosauri si sono estinti! Ciononostante, il prodotto ha beneficiato di un’efficace attività di marketing ed è stato sostenuto dalla buona penetrazione nei segmenti iniziali del mondo dell’istruzione, generando in tal modo lealtà e fissando l’immagine del prodotto 'prescelto dallo scienziato'.
Gilson all’epoca era una società francese, ma la concorrenza arrivava da due fronti. Il primo era rappresentato dalla Scandinavia, la Finlandia in particolare. Il prof. Suovaniemi, fondatore di Labsystems Oy, depositò domanda di brevetto per una pipetta a volume variabile regolabile 6 mesi prima di Warren Gilson (numero di brevetto: 3810391). Sebbene questo modello utilizzasse un concetto completamente diverso di regolamentazione, esso venne utilizzato su larga scala, divenendo noto come il famoso ‘Red & Black’, successivamente soppiantato dal Finn Digital e da una moltitudine di altri modelli. Il prof. Suovaniemi inventò e brevettò anche la versione Finn Multichannel, che ebbe enorme successo, e il Marzoio Titerek, venduto da Flow Laboratories Inc.
Leggi di più la storia di pipettaggio ->



